mercoledì 29 aprile 2015

Perchè Nietzsche?


..che mostri come i colori più magnifici derivino da materiali bassi e spregiati, cioè impulsi ed interessi egoistici. Se per questo aspetto è giusto ritenere che Nietzsche appartenga alla schiera di pensatori come Marx e Freud, che hanno messo in luce le basi materiali (economiche e istintuali) di ogni produzione spirituale, è erroneo ritenere che il suo discorso miri a indicare una verità elementare a cui debbano essere riportate (per demistificarle) le "menzogne" dell'ideologia e i prodotti della sublimazione. La chimica di Nietzsche scopre invece che non c'è nessuna verità base, giacché anche la credenza nel valore della verità è, appunto, una credenza storicamente condizionata; l'evidenza che ci fa ritenere vera una proposizione, del resto, non è segno di una sua verità, ma è solo segno che quella proposizione corrisponde meglio di altre ai condizionamenti psicologici e sociali che ci dominano. La coscienza a cui l'evidenza si impone non è nulla di immediato, ma già il risultato di un gioco di influenze e di un equilibrio gerarchico di forze contrastanti. Tutto ciò che di volta in volta si presenta come verità è solo il configurarsi, provvisoriamente stabile, di rapporti di forze, sia nella società, dove prevale un certo criterio del vero imposto da questo o quel gruppo, sia nel singolo, dove prevale l'uno o l'altro impulso, secondo una gerarchia che dipende anche dalle gerarchie sociali.

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