venerdì 15 febbraio 2019

Macbeth-Salve tu che sarai re.....


Macbeth è il canto del cigno "dell'umanografia" di Shakespeare. Giulietta e Romeo sono due adolescenti ansiogeni, Amleto un cronico incapace, Riccardo III sembra condannato dalla propria forma e quindi senza sostanza, se non fosse stato storpio e gobbo dovremmo credere che sarebbe stato buono. Macbeth, no Macbeth è il miglior guerriero e barone del Re, Macbeth è il più fedele, Macbeth è il più amato, Machebth è il più buono. Ma un giorno Macbeth vede 3 streghe che lo chiamano nella nebbia, è l'illusione di un destino; " salve Machbeth, tu che sarai Re". Da lì Macbeth è preda del proprio fato, uccide il Re ne prende il posto e diventa un perfido tiranno. Il destino che gli stravolge l'esistenza lo beffa: Machbeth non sarà mai sconfitto finchè la foresta di Birnam non sarebbe scesa su Dunsinane e un uomo non nato da donna l'avesse affrontato. Machbeth affronta tutti con queste due incrollabili certezze, finchè il bosco di Birman in cenere scende su Dunsinane e un uomo nato da donna morta non lo affronta. E' il climax, il destino si rileva per quello che è cinico e beffardo, e tutte le atrocità che ha commesso spianano la strada al regno del figlio di un suo rivale. Ma Machbeth non si arrende, affronta MacDuff in barba al destino e muore lanciandosi sulla spada del nemico. C'è tutto in questa tragedia della tragicomica vicenda umana; l'ambizione, l'amore,il richiamo del destino e le sue beffe. E lì in mezzo la marionetta Macbeth che diventa protagonista perchè con coraggio sferza la balorda trama della sua storia. Un ultima postilla, non credete alle streghe; alle promesse che vi chiamano nella nebbia, il vostro destino non lo scrivete voi e non vi basterà essere i migliori o più forti, il vostro destino vi aspetta fra le fiamme delle vostre certezze.

martedì 12 febbraio 2019

TAV sì.....ma se serve

Siamo un paese in cui crollano i ponti sulle strade provinciali per non spendere due lire e si lotta politicamente su una infrastruttura che ne costa miliardi completamente inutile. Non so contro la tav ma prima le basi...le basi...della buona gestione e che cavolo. Se se la accolla un privato che se la ripaga coi pedaggi sui treni (non vedo la fila) si fa altrimenti a me interessa che facciano manutenzione sui ponti che attraverso tutti i giorni.
Tanto per ricordarne alcuni:
43 morti- 14 agosto 2018 a Genova
0 morti- 18 aprile 2017 il crollo di un viadotto della tangenziale di Fossano che solo per miracolo non costò la vita ai Carabinieri che si trovavano lì sotto per dei controlli alla viabilità sulla strada provinciale.
2 morti-Il 9 marzo 2017 il ponte 167 crolla sull'autostrada A14, all'altezza di Camerano, tra Loreto e Ancona Sud. Il bilancio in quell'occasione è stato di due morti e due feriti.
1 morto-5 feriti-Il 29 ottobre 2016 nel lecchese, ad Annone Brianza, crolla un cavalcavia sulla statale 36: un tir travolge due auto. Ci sono un morto e cinque feriti.
0 morti-Era stato inaugurato il 23 dicembre 2014 con tre mesi di anticipo sui tempi previsti. Dopo dieci giorni il viadotto Scorciavacche sulla Palermo-Agrigento ha ceduto, forse a causa di una piccola frana che ha fatto abbassare un pilone. La strada era già stata chiusa in via cautelare il 30 dicembre.
0 morti-Ravanusa - Licata- 7 luglio 2014 quattro persone rimangono ferite nel crollo di un tratto del viadotto Lauricella lungo la stradale 626 tra Ravanusa e Licata, in provincia di Agrigento. Il viadotto viene riaperto nel marzo 2018, nel maggio 2017 la Procura di Agrigento ha chiuso le indagini su due persone.
2 morti-Il 22 ottobre 2013 ancora una volta a essere colpita è la Liguria con il crollo del ponte di Carasco nell'entroterra genovese, che provoca la morte di due persone cadute con l'auto nel torrente Sturla
1 morto-Il 18 novembre 2013 durante l'alluvione che si abbatte sulla Sardegna cede un ponte sulla provinciale Oliena - Dorgali. Muore un agente di polizia, tre suoi colleghi restano feriti. La loro vettura stava scortando un'ambulanza. Nell'aprile di quest'anno, la Procura chiude le indagini su 3 persone accusate di frode in pubbliche forniture e attentato alla sicurezza dei trasporti.
0 morti-Il 15 dicembre 2004 cede un ponte sul torrente Vielia a Tramonti di Sopra, in provincia di Pordenone, durante il collaudo. Un autista rimane ferito in modo non grave. Nel dicembre 2011, la Cassazione pronuncia la sentenza definitiva di condanna per 4 imputati, tra i quali capocantiere e costruttore, a pene fino a un anno e 4 mesi

martedì 5 febbraio 2019

Angoscia da città

La mia idea di libertà è sempre stata spazi infiniti e tempi infiniti per percorrerli, se trovo similitudini nella provincia incastrata fra mari e monti, la città è la sua completa antitesi. Palazzoni chiudono ogni spazio, pianure senza orizzonti, un reticolo che sembra un labirinto. Pensare che, dopo 9 ore di ufficio e minimo 1 ora di spostamento, compressi o nel traffico o nei mezzi, il vantaggio sia scegliere fra l'infinita scelta dei pasti o dei locali serali mi sembra di ascoltare il discorso di un carcerato che si vanta della carta da parati che ha messo nella propria cella. Posso sbagliarmi e la mia è un'impressione, ma in città il vivere uno sopra l'altro e trovarlo normale, a me dà un senso di angoscia.

mercoledì 9 gennaio 2019

Debito Italiano e Inflazione

Nel luglio 1981 venne avviata, per decisione dell'allora Ministro del tesoro Beniamino Andreatta, il "divorzio" fra lo Stato (Ministero del Tesoro) e la sua banca centraleGuardate un pò il rapporto fra PIL e Inflazione, nonché l'esplosione del Debito dal 1980 in poi. Si è raggiunta la stabilità dell'inflazione ma c'è qualcosa che non va con la crescita ed il debito pubblico, che altro non è che Inflazione non scaricata.

domenica 6 gennaio 2019

Libertà..pensieri random

Abbiamo passato a una vita sotto valutazione, ci hanno etichettato, formato; dopo abbiamo scelta una gabbia per starci chiusi 8 ore al giorno a rendere qualcun'altro sempre più ricco e la società che prima ci aveva etichettato sempre più fiorente. Tutto normale e alla lunga giusto, però alcune volte mi viene il tremendo pensiero " non sono i polli in batteria quelli che possono comprendere cosa è la libertà

mercoledì 5 dicembre 2018

..perché penzi: lo sendo solo io che quistu "ciao" se pò muta in "addio"!

lunedì 3 dicembre 2018

la fine della politica

Quando tu dai a una persona scelta falsa, il gioco salta. È questo il fondamentale problema della democrazia di oggi voti schiarimenti che sono vuoti di qualsiasi sostanza. E quale risposta ci sarà, nessuno può prevederlo. So solo che quando un sistema è troppo entropico collassa e si evolve in un nuovo equilibrio che è peggiorativo verso il basso. Risalire da un punto apicale è impossibile. Nei sistemi democratici più anziani il vero partito di maggioranza è l'astensione, ed è in costante aumento; è un chiaro segnale di degenerazione del sistema organizzativo attuale. Si è detto spesso che la democrazia liberale con la separazione dei poteri era la fine della storia, dimenticando che la storia ha molta più fantasia di noi.
Ps: 27% di astensione si traduce in un 60% di non partecipazione ai partiti, significa che la base di scelta della nostra dirigenza politica sarà sempre più scarsa e i nostri politici sempre peggiori perché i migliori fra sempre meno persone. Il sistema ha una sola soluzione: il totale collasso della dirigenza politica. Le altre dirigenze: finanziaria, economiche, giudiziarie che nella selezione rimangono efficienti, la spianeranno.