lunedì 31 marzo 2014
Un altro governo non migliorerà la situazione
Un altro governo non migliorerà la situazione, un altro governo farà solo i suoi interessi o del clan che rappresenta, l'unica evoluzione possibile è la fine di tutti i governi, di tutte le capitali, di tutte le nazioni. E' un obbiettivo impossibile , ma non facciamoci abbindolare dalla favola che questa struttura organizzativa sia la migliore, frutto dell'inevitabilità della storia . Tutto può cambiare, tutto può migliorare, tutto può peggiorare e tutto può finire e questo ciclo è la cosa più umana che esista. L'assoluto, Dio , l'inevitabile, gli ideali e la certezza, le abbiamo seppellite un secolo fa , il compito della mia generazione è andare al di là per costruire qualcosa di nuovo. Che cosa sarà nessuno lo sa, ma la nostra forza è quello che gli antichi avrebbero confuso con la nostra debolezza; l'abisso di guardare in un mondo senza più punti fermi, in cui lo sbaglio è certo, come direbbe Heisenberg. Questa incertezza ci lega tutti e a ben guardare, è l'unica leva su cui sentirci tutti più vicini, comprensivi e finalmente uomini, senza cartapesta intorno che ci neghi l'orizzonte o peggio ci divida.
domenica 30 marzo 2014
la legge elettorale e la nostra opinione....
I nostri governi sono più impegnati, a fare leggi per governare con meno voti che a governare meglio per essere rieletti con più voti. È un sintomo di una incapacità congenita e di un disinteresse in aumento per la nostra opinione
Billy Budd il marinaio di Melville
Al tempo in cui non c’erano ancora le navi a vapore, o perlomeno
allora più frequentemente che ai nostri giorni, chi se ne andasse a zonzo lungo
le banchine di un qualsiasi porto di mare importante si sarebbe di quando in
quando trovato attratto d’improvviso da un gruppo di marinai color del bronzo,
equipaggio di navi da guerra o marinai di mercantili in abiti da festa, a terra
in libera uscita. In certi occasioni affiancavano , o piuttosto a mo’ di
guardia del corpo davvero circondavano, qualche figura superiore della loro
stessa categoria , che si muoveva insieme a loro come Aldebaran tra le luci minori
della sua costellazione. Quell’insigne oggetto era il Bel Marinaio dei tempi
meno prosaici sia delle flotte militari che di quelle mercantili. Senza una
traccia percettibile di vanagloria di sé, anzi con la noncurante disinvoltura
della regalità naturale, sembrava accettare lo spontaneo omaggio dei suoi
commilitoni di bordo.
Malgrado nell’ora del pericolo o della furia degli elementi
fosse tutto quanto un marinaio dovrebbe essere , tuttavia sotto l’impulso
improvviso di una forte emozione la sua voce , altrimenti singolarmente musicale
, come a esprimere l’armonia interiore, era soggetta a sviluppare un’esitazione
organica, di fatto più o meno una sorta di balbettio se non peggio. In questo
particolare Billy rappresentava un sorprendente esempio di come il malizioso intruso,
l’invidioso guastafeste dell’EDEN, ancora metta più o meno il proprio zampino
in ogni spedizione di uomini consegnata sul pianeta terra. In ogni caso, in un
modo o nell’altro si assicura di infilare il suo biglietto da visita, quanto
basta a ricordarci –qui c’è anche opera mia.
Perché ormai quando i due si incontravano gli si accendeva
sul volto una specie di sguardo canzonatorio, ma solo per un momento e
rimpiazzato talvolta da una mendicante espressione interrogativa sul quel che alla
fine sarebbe capitato a un’indole come quella , caduta in un mondo non privo di
tagliole e contro cui le sottigliezze , il puro coraggio senza esperienza e
tatto, e senza la difesa di una briciola di cattiveria, serve a ben poco; un
mondo dove , durante una situazione critica dal punto di vista morale, tutta l’innocenza
di cui un uomo è capace non sempre aguzza le facoltà o illumina la volontà.
Un’insolita prudenza va di pari passo con la depravazione
più sottile, poiché questa ha molto da nascondere. E nel caso di un’ingiuria anche solo sospettata la sua segretezza la
tiene lontano volontariamente da un eventuale chiarimento e dal disinganno; e ,
non senza riluttanza , si reagisce in base a congetture non meno che in base a
certezze. E la rappresagli rischia di essere atrocemente sproporzionata alla
presunta offesa; perché quando mai in qualcuno la vendetta si è dimostrata
nelle sue estorsioni qualcosa di diverso da uno sfrenato usuraio?
Una lunga esperienza aveva verosimilmente condotto questo
vecchio a quella amara prudenza che non interferisce mai in alcunché e non dà
mai consiglio.
Eppure l’assoluta innocenza di un bambino non è altro che
vuota ignoranza, e l’innocenza più o meno declina mano a mano che l’intelligenza
cresce.
Ma l’aria franca e l’occasionale parola buona venivano prese
per quello che pretendevano di essere, dato che il giovane marinaio non aveva
ancora sentito parlare dell’”uomo di
parole troppo cortesi”.
Sta di fatto che l’innocenza gli faceva da paraocchi.
mercoledì 26 marzo 2014
Licenziare i padreterni di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo
Il presidente della provincia di
Bolzano Luis Durnwalder prende 34.416 euro l’anno più di Obama? Non capisce lo
scandalo: “Non ha alcun senso fare paragoni, perché Obama ha uno staff e mezzi
enormi a propria disposizione. Per le responsabilità che ho e per la mole di
lavoro che svolgo, ritengo di guadagnare una somma adeguata, in linea con ciò
che guadagnano i manager pubblici”
Mettiamo i conti in fila? Nel
2001,agli albori del decennio berlusconiano interrotto solo dai due anni
prodiani , il Senato costava 349 milioni in valuta attuale, nel 2006 ne costava
527, nel 2010 addirittura 576. Aumento complessivo:227 milioni.
Una nota sottolinea che dall’arrivo
di Obama al 1600 di Pennsylvania Avenue nessun compenso è stato aumentato.
Vale, si capisce, anche per il presidente . Il cui stipendio, fissato per legge
, è di 400.000 dollari annui pari a 275.000 euro. Circa la metà di quanto
guadagna , tra un incarico e l’altro , il capo gabinetto di Giulio Tremonti,
Vincenzo Fortunato.
Il nuovo ente assolutamente “utilissimo”
tra i tantissimi enti inutili, è stato una pensata della presidenza del consiglio.
Missione distribuire soldi ogni anno ai paesi del Veneto e della Lombardia che
stanno a ridosso del confine del Trentino Alto Adige. Così da far loro
dimenticare quella fastidiosa tentazione di indire referendum per andarsene in
una delle provincie autonome. Quanti soldi? Ottanta milioni di euro. Pari al
totale degli incassi di tutti i musei , tutti i siti archeologici, tutte le
ville storiche , tutti i monumenti italiani messi insieme. Insomma un pacco di
soldi. Affidati nel gennaio 2011 in rappresentanza a chi? Ad Aldo Brancher, che
dopo essere stato condannato in primo grado e in appello a due anni per
ricettazione e appropriazione indebita per le vicende della scalata di Antonveneta,
stava per subire la condanna definitiva in cassazione. Una specie di
risarcimento di Berlusconi all’amico..
Per non dire di Nicole Minetti,
la disinibita signorina “di madrelingua inglese” che gestiva le ragazze ai
festini del cavaliere ed è stata premiata lo stesso anno da Silvio Berlusconi
con un seggio al Pirellone. Busta paga 156.000 euro netti all’anno. Un premio
che lei stessa, in una telefonata registrata spiega a Barbara Faggioli così “A
lui gli fa comodo mettere te e me in parlamento perché dice “ bene me le sono
levate dai coglioni, lo stipendio lo paga lo stato””
E’ proprio nelle regioni che si
annidano gli sprechi più insensati. Vedi lo scandalo dei gruppi composti da una
sola persona.
Si pensi allo scandalo delle
municipalizzate romane: aziende dai conti ridotti in poltiglia, investe nell’autunno
2010 dalle polemiche su 854 assunzioni di mogli, ex picchiatori neri, parenti,
fidanzati, amici, ex terroristi e cubiste dai tacchi a spillo.
Vi siete mai chiesti perché le
assicurazioni auto sono così care? Pochi lo sanno, ma le provincie si
finanziano fra l’altro con un imposta del 12,5% sulle Rc Auto. E il decreto sul
federalismo fiscale entrato in vigore il 27 maggio 2011, fortemente voluto
dalla lega, ha fatto loro un altro regalino: la possibilità di alzare l’aliquota fino al 16%.
“I partiti di oggi” accusava l’allora segretario del Pci” sono soprattutto macchine
di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei
problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi,
sentimenti e passione civile zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più
contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le
esigenze e i bisogni umani ergenti oppure distorcendoli, senza perseguire il
bene comune. La loro stessa struttura organizzativa si è ormai conformata su
questo modello, e non sono più organizzatori del popolo, formazioni che ne
promuovano la maturazione civile e l’iniziativa: sono piuttosto federazioni di
correnti, di camarille, ciascuna con un boss e dei sotto boss”
domenica 23 marzo 2014
sabato 15 marzo 2014
L'esercito delle 12 scimmie
Lo sai che cosa è pazzo? Pazzo è quello che impone la maggioranza. (Jeffrey Goines)
I germi non esistono, sono soltanto un'invenzione creata apposta per vendere disinfettanti e saponi. (Jeffrey Goines)
Non c'è giusto, non c'è sbagliato, conta solo l'opinione della gente. (Jeffrey Goines)
Io sono riuscito a contattare certi subalterni, spiriti maligni, segretari di segretari e altri assortiti tirapiedi, i quali avviseranno mio padre e quando mio padre scoprirà questo cazzo di posto!... mi trasferirà in merdoso ricovero di classe. Ah, dove ti trattano con rispetto, come una persona, come un ospite, con gli asciugamani, le lenzuola, come un grandissimo hotel, con droghe di lusso, per tutti gli psicolabili, squinternati e diavoli... (Jeffrey Goines)
Venite! C'è un clistere per tutti. (Jeffrey Goines)
Esperimenti di tortura: tutti quanti siamo scimmie. (Jeffrey Goines)
Forse la razza umana merita di essere eliminata. (James Cole)
Mastercard! Visa! La chiave per la felicità! (Jeffrey Goines)
Il futuro può essere tuo, è l'ultima occasione! (Jeffrey Goines)
Esistono dati reali che confermano che la sopravvivenza della Terra è compromessa dagli abusi della razza umana. La proliferazione dei dispositivi nucleari, i comportamenti sessuali smodati, l'inquinamento della terra, dell'acqua, dell'aria, il degrado dell'ambiente. In questo contesto non le sembra che gli allarmisti abbiano una saggia visione della vita? E il motto dell'homo sapiens: andiamo a fare shopping, sia il grido del vero malato mentale? (Dottor Peters)
Adoro respirare quest'aria! (James Cole)
Arny non hai messo l'abito scuro. Ti avevo detto di passare, ma questa è una cazzo di serata d'onore, ci sono vip, senatori, servizi segreti. Hai fame, Arny? C'è un banchetto da sballo, abbiamo numerosi agnelli morti, mucche morte, maiali morti. Non vuoi approfittare, Arny? (Jeffrey Goines)
La psichiatria come religione: noi decidiamo quello che è giusto e quello che è sbagliato, noi decidiamo chi è pazzo e chi non lo è. (Kathryn Railly)
Io non penso che la mente umana possa esistere in due diverse... com'è che le chiamate?... dimensioni? Sarebbe troppo stressante, dovete convincervene. Confonderemmo quello che è reale con quello che non lo è. (James Cole)
Fanculo i mediocri! (Jeffrey Goines)
Non lo so se ci siete o no. Forse pulite davvero i tappeti. Se è così siete fortunati, vivrete una lunga e felice vita. Ma se siete voi scienziati ad ascoltare lasciate perdere, dimenticate l'esercito delle dodici scimmie: loro non c'entrano. C'è un errore, è stato qualcun altro. L'esercito delle dodici scimmie è solo un gruppo di imbecilli che giocano a fare i rivoluzionari. Sentite, la missione è compiuta, ho fatto come volevate. Buona fortuna. Non tornerò indietro. (James Cole)
Dialoghi [modifica]
TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.
James Cole: Mi piace quest'aria... è meravigliosa.
Kathryn Railly: Cos'ha di meraviglioso l'aria, James?
James Cole: È molto fresca. Non ci sono germi.
Kathryn Railly: Perché... perché credi che non ci siano germi nell'aria?
James Cole: Siamo in ottobre, vero?
Kathryn Railly: Aprile.
James Cole: Che anno è questo?
Kathryn Railly: Tu quale credi che sia?
James Cole: 1996
Kathryn Railly: Quello è il futuro James. Credi di vivere nel futuro?
James Cole: Il 1996 è il passato.
Kathryn Railly: No, il 1996 è il futuro. Questo è il 1990.
[James Cole viene rinchiuso in uno squallido ospedale psichiatrico e qui incontra Jeffrey Goines, un paziente che viene incaricato di accogliere il neo arrivato]
Jeffrey Goines: Qui ci sono dei giochi, e qui... [urlando a un paziente che ha occupato la sua poltrona] Levati! Levati!
[riprendendo un tono normale] Stava sulla mia poltrona. Giochi, altri giochi, altri giochil ancora! [indicando uno scaffale di medicinali sotto chiave] Giochi che vogliono scappare. Vedi? Tutti i giochi! Sì, i giochi ti fanno vegetare. Visto? Se fai un gioco è come se prendessi volontariamente un tranquillante. Ti-ti hanno dato qualche schifezza per calmarti, eh? Droghe! Che cosa ti hanno dato? Dorazina? Aldon? Quanto? Quanto? Conosci le droghe? Conosci i dosaggi? È elementare, bisogna...
James Cole: Devo fare una telefonata.
Jeffrey Goines: Una telefonata?
James Cole: Sì
Jeffrey Goines: Una telefonata... Vuol dire comunicare col mondo esterno, è a discrezione del dottore! No. Ehi, ehi! [indicando gli altri pazienti] Se tutti questi svitati telefonassero la pazzia dilagherebbe attraverso i cavi telefonici, e perforerebbe le orecchie di tutte quelle povere persone sane, infettandole, capisci? Svitati dovunque, la piaga della pazzia... [in tono confidenziale] In effetti siamo pochi qui. Siamo pochi ad essere malati di mente qui. Non parlo di te, magari tu sei, chessò, tu sei veramente, schizzato come un cavallo. Ma non è per questo che sei qui. Non sei qui per questo! Non sei qui per questo! Sei qui a causa del Sistema. [indicando una tv in sala] Vedi la televisione? È tutta lì la questione, tutta lì la questione. Guarda-ascolta-inginocchia
[James si tocca una gamba] Kathryn Railly: Cos'hai alla gamba? Ti fa male?
James Cole: Mi hanno sparato.
Kathryn Railly: Sparato! Chi ti ha sparato?
James Cole: Non lo so. Durante una guerra. Non importa, tanto non mi credi.
[James afferra l'albergatore per il foulard che porta al collo] James Cole: Non è una pupa adorata! È un dottore, è la mia psichiatra. Hai capito?
[James si allontana] Albergatore: Certo, se questo te lo fa diventare duro...
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