giovedì 2 maggio 2013

Invito alla Lettura.."Nietzsche ,L'Apolide Dell'Esistenza" di Massimo Fini


Sempre più convinto che sia vitale per ogni lettore conoscere approfonditamente  la biografia dell'autore del libro che legge,dopo ben 4 libri di Nietzsche ho trovato e letto la biografia del filosofo.Non una biografia , qualsiasi, ma la biografia scritta da Massimo Fini ; un cultore del tipo , del genere e della filosofia dell' apolide.
Consiglio a tutti , quelli che hanno un pò di sale in zucca, gli altri si cimentino pure a leggere romanzetti per zitelle con tanto tempo a disposizione o più stoicamente provino a seguire le avventure di un vampiro immortale con i problemi esistenziali di un sedicenne,di dargli un'occhiata. Si capisce l'uomo , si comprende la filosofia e si vede la durezza di una vita costretta a svolgersi solo nella sua mente.Nietzsche, il filosofo del super uomo, del trasvalutare tutti i valori, del dionisiaco contro l'apollineo era tutto razicinio, era tutto mente era tutto dovere.Se esistevano sentimenti, vitalità nell'uomo erano completamente schiacciati e immediatamente soffocati dalla potenza e aggiungo dal peso , di una mente così feconda viva e preveggente .Un fardello , un peso, un ruolo così pesante caduto sulle spalle di un uomo che dal suo compito ,che il destino gli ha assegnato , verrà schiacciato fino alla pazzia e alla morte . Una morte triste , tristissima e indegna, un'agonia non meritata ma alla lunga cercata ,scritta nel suo destino intravista nei suoi sogni. La sua vita è stata il contrappeso , che ha dovuto dare al mondo, per guadagnarsi la sua immortalità nel passato , nel presente e nel futuro...e se il filosofo non sbaglia, nel futuro, nel presente e nel passato anche lui parte di un eterno ritorno di cui è schiavo e suddito come tutti , ma che a lui è stato dato il fardello di conoscere per primo e svelare a tutto il mondo.
Un consiglio leggetela, Massimo Fini cattura l'attenzione. sublima la mente ,fa scorrere veloce, digerire e assimilare anche le biografie delle persone più imponenti; un maestro , uno dei pochi della scrittura contemporanea.

sabato 27 aprile 2013

La scia energetica



Fino al quinto superiore del liceo, ero un cultore della poltica: sapevo tutto, tutte le correnti in ogni partito, ero iper appassionato, mi dichiaravo comunista e passavo ore ed ore a discutere con uno dei miei più fidati critici . Un povero cristo che aveva la santa pazienza di starmi a sentire e l'intelligenza di contraddirmi. Ma da quando sono approdato ad  ingegneria la mia visione si è completamente stravolta, chiamatela devizione professionale ma gli stucchi che ricoprono la realtà non mi piacciono più, mi piace capire come funzionano le cose nella loro essenza base non voglio più studiare la loro scatola ma i meccanismi . Ho iniziato quindi a sfrondare tutto quello che conoscevo fino a giungere alle radici del reale, una grossa mano me l'ha data Marx: ho "riletto" la storia in chiave economica ed elevato il denaro a motore della società. Ma questo non mi bastava, sapeva di così sciatto, poco razionale, allora cercando finalemente ho avuto la mia illuminazione sulla via di Damasco , Fondamenti di Energetica ( più vari siti e pubblicazioni che contemporaneamente leggevo, in cui questa teoria era presente  ). Ecco la risposta a tutte le mie domande : l'energia. L'energia è il primo bisogno fondamentale dell'uomo, senza ,tutto si blocca.La politica,l'economia, il denaro, i sistemi sociali divennero sovrastruture oniriche della realtà, chimere per raggirare ed in ultimo soggiogare l'uomo, semplici orpelli, ombre di una struttura più concreta.Erano tutte scie dell'energia.Per prevedere, capire ed interpretare la storia basta rileggerla in chiave energetica , ed in  questa chiave tutto si struttura come logico , come conseguente.Basta guardare al presente, vedete le disponibilità di fonti energetiche e le conseguenti rivoluzioni sociali,tutte concomitanti. Un semplice ragionamento , quindi giusto, governa il tutto: alta disponibilità energetica a basso costo corrisponde una società democratica e libera, bassa disponibilità energetica a costi alti , si struttura una società più rigida e più dispotica.Penso sia questa la vera struttura del reale, ed è anche accennata dagli eventi attuali: fino a che c'è stato petrolio in abbondanza per tutti il mondo era più libero,ora che sta iniziando a scarseggiare, già si prefigurano società autoritarie e dittatoriali (vedete il carcere di Guantanamo, e le recenti leggi americane per il controllo del cittadino.La scusa è il terrorismo, ma fra le priorità per la sicurezza nazionale gli usa non mettono Bin Laden, ma il controllo del petrolio).Questa è la vera struttura del reale, il resto sono solo parole, è la scatola, non il meccanismo, è lo specchietto per le allodole...è cartapesta,  è inutile discuterne (anche se continuerò  a farlo ;-)) . Chiedetevi inoltre perché non si passa da un sistema di generazione dell'energia centralizzato (enormi centrali per molti utenti ), ad uno distribuito (molti utenti piccole centrali, solari o eoliche )  perché sarebbe una rivoluzione copernicana, la fine di un controllo centrale dell'energia, una rivoluzione epocale , con conseguenze più rivoluzionarie di qualsiasi evento sociale ..si raggiungerebbe l'indipendenza energetica.

martedì 23 aprile 2013

La netta sensazione...che il mondo si salverà da solo.

Tutti impegnati a salvare il mondo, ma ho la netta impressione che il mondo si salverà da solo. E' per noi, purtroppo, che non ci sarà nessuno scampo; ma la mia è solo un impressione, posso anche sbagliarmi.

domenica 21 aprile 2013

Entropia: le cose con il tempo peggiorano...

Le cose con il tempo peggiorano non migliorano, magari trovano un nuovo stato di equilibrio instabile, ma l'entropia purtroppo è in costante aumento. Se avete l'impressione che energeticamente il vostro sistema stia migliorando è solo perché avete ridotto le vostre prospettive, inventato un sistema aperto in un universo isolato. Anche la fisica quantistica si piega all'entropia, immaginando Dio in un universo di quanti , anche lui se fa lavoro peggiora le cose.

sabato 20 aprile 2013

Giorgio Napolitano

87 anni...il paese ha un futuro?

venerdì 19 aprile 2013

giovedì 18 aprile 2013

Lei e l'infinito da andare a prendere....


Tanto uno che non ha la moto, non è una cosa che può capire; sali sopra, accendi il motore,ed a un certo punto tutto scompare; la sveglia delle sette, l'ufficio, il prossimo governo..... Il mondo è una cosa che non ti interessa più. L'unica cosa vuoi sentire sono i cavalli che corrono, in una strada che viene annichilita dalla velocità. In moto l'attimo è sospeso tra i 5000 e i 7000 giri. Tempo e spazio si confondono nel rumore dei tuoi scarichi.