Il libro racconta la battaglia di Lepanto che oppone Ottomani e una lega navale cristiana nel 1570-1571, composta da Venezia, La Spagna con tutto il suo impero ed il Papa. La prima parte racconta come le due flotte si preparano alla guerra. Venezia ha la sua flotta con cui sorveglia l’Adriatico e le isole del Peloponneso. L’impero Ottomano vuole Cipro. Il primo anno la flotta Cristiana guidata da Marcantonio Colonna evita la battaglia sembra che Andrea Doria un Genovese, la saboti; la flotta Ottomana così riesce ad invadere Cipro. Bellissimo il capitolo della resistenza di Cipro con il veneziano Bragadin , poi scuoiato vivo e fatto a pezzi. Il secondo anno la flotta Cristiana, anche spinta dal nuovo Ammiraglio Don Juan (giovane 23 enne), fratello di Filippo II riesce a riunirsi a Messina e va incontro ad autunno inoltrato, alla flotta Turca. La flotta Turca non rifiuta la battaglia ed esce anche se sfavorita. I cristiani vincono, grazie soprattutto all’artiglieria e agli archibugi, di cui la flotta Ottomana era sprovvista. La vittoria è totale, ma di fatto l’impero Ottomano l’anno dopo mantiene Cipro e riprende il Nord Afriaca. Venezia anche a valle della morte del papa fautore della Lega Pio V firma la pace con i Turchi a cui riconosce la sovranità su Cipro. Molto lunga la parte iniziale del libro con tutti i preparitivi per la guerra e le due flotte che per un anno si “inseguono”, mentre in realtà quella Cristiana non voleva battersi a causa del genovese Andrea Doria. Veloci e piacevoli i capitoli della guerra di assedio a Nicosia e a Famagosta e la battaglia fra le due flotte a Lepanto. Libro pesante non per tutti.
sabato 15 giugno 2024
domenica 10 marzo 2024
"Carlo Magno Un Padre dell'Europa" di Alessandro Barbero
Il libro racconta di come Carlo Magno, re dei Franchi un popolo germanico stanziato nell’attuale Francia (Ex Galia Romana) riunisce sotto di sé, la Galia (con una forte componente romana nel sud), l’Italia prendendola dai Longobardi, la Germania combattendo i Sassoni (altro popolo Germanico) e l’Ungheria combattendo gli Avari. Racconta di come combatte: grossi eserciti divisi in due, cavalieri, fanti e arcieri. Di come poi, abbia organizzato l’impero, facendo perno anche sulle strutture della chiesa che difficilmente si separavano da quelle imperiali. Infine nella sua Europa si può trovare un germoglio dell’Europa attuale con baricentro Aquisgrana la sua capitale;
l’Europa romana aveva il suo baricentro nel mediterraneo. Alla sua morte prova a dividere l’impero fra i suoi figli ma sopravvive solo Ludovico il Pio. A fine vita l’impero rimane, ma è minacciato dai Vichinghi ( i Danesi-Normanni) e dai pirati Saraceni due minacce che Carlo non riesce ad affrontare. Bel libro di Barbero, però meno didascalico del solito e più tecnico.
lunedì 1 gennaio 2024
"9 Agosto 378-Il Giorno dei Barbari" di Alessandro Barbero
Barbero ci racconta di come i Goti riescono a sconfiggere nella battaglia di Adrianopoli nel 378 d.c le legioni di Valente; lo stesso imperatore muore in battaglia. L'agonia dell'impero viene da lontano con un impero in forte sofferenza nell'accogliere e integrare i Barbari, i Goti che poi Barbari non sono, visto cha da tempo fanno la guerra per i Romani. La battaglia è l'inizio della fine dell'impero Romano per come lo conosciamo: un impero capace di integrare e assimilare, invincibile. Lo stile di scrittura di Barbero scorre piacevolmente e tutto il contesto ed i fattori che portano alla sconfitta piacevolmente esposti. Inizi a leggere e non riesci a staccarti se non concludendolo. Bello e consigliato.
sabato 2 settembre 2023
La Tavola Periodica di Primo Levi
Il libro è una biografia per elementi dell'autore, racconta episodi singolari della sua vita immischiandoli con la sua professione di chimico. Va letto perchè rimane una lettura piacevole, soprattutto se si vuole conoscere la biografia dell'autore.
sabato 29 ottobre 2022
Caro energia, colpa del mercato?
Nel 2019 hanno fatto un piano energetico nazionale che aveva 3 punti: 1 energia da gas 2 energia da rinnovabili 3 efficientemento energetico. Partiamo dall'ultimo, avete mai visto i consumi diminuire perché compri una lavatrice migliore, no, perché contemporaneamente alla lavatrice compri l'asciugatrice; i dispositivi elettrici anche se migliori , aumentano di numero in ogni casa. Il secondo le rinnovabili, serve un mare di soldi e di tempo per farle e rimane il problema che di notte è senza vento non vanno, per carità facciamo le Bess ma nessuno si è chiesto quante Bess. Solo un dato, la domanda giornaliera di energia di Milano da sola assorbe tutta la produzione mondiale, mondiale di batterie. State tranquilli abbiamo il gas ed dal 2014 che rompiamo i coglioni alla Russia i Ucraina, nostro principale fornitore. Nel frattempo visto che i nostri piani quinquennali di stampa sovietico devono andare avanti smantelliamo tutto il carbone, anche se fatto con le migliori tecnologie per l'abbattimento e non sono nemmeno 10 anni che gira, metti che ci ripensiamo, diventa impossibile tornare indietro. Ovviamente sempre sovieticamente, alziamo il prezzo della CO2. Ed ora cianciano di speculazione e colpa del mercato; il prezzo dell'energia a questi livelli è solo colpa di scelte, non del caso. Siamo governati da gente incompetente, arrivata lí per grazia divina. Ed è la stessa gente incompetente, che ora Valeggio di armi nucleari i Europa. Può andare solo peggio.
martedì 24 agosto 2021
A.M Homes-La Sicurezza Degli Oggetti
sabato 24 aprile 2021
Il privato migliora il servizio
Il grafico mostra la spesa media annua di manutenzione del viadotto Polcevera (Genova) quello che è crollato con 46 morti e 566 sfollati, fatta dal pubblico e dal privato. E ora ripetete insieme a me fino all'ossessione: "il privato migliora il servizio", il "privato migliora il servizio", "il privato migliora il servizio". Bisogna essere proprio dei rincoglioniti per crederci e forse è così. ps: metterei nel grafico dove sono finiti i soldi che mancano, nei diversi yacht dei grandi soci come dividendi e di quanto nonostante tutto a noi sia aumentato il pedaggio. Oscillano fra farabutti e pirati, la stampa non vi dirà mai nulla, sono da loro foraggiati. #polcevera #viadottogenova





