giovedì 2 gennaio 2020

Brani tratti da Montagne di Una Vita di Walter Bonatti

Evidenziazione (Giallo),"Posizione 47","","Affrontare in solitudine la natura più severa mi ha abituato innanzi tutto a prendere da solo le mie decisioni, mi ha insegnato a misurarle con il mio metro e a pagarle, giustamente, sulla mia pelle. Dunque la solitudine è stata per me una scuola formativa, una condizione preziosa, un vero bisogno a volte mai però un’angoscia. È proprio grazie a questi preliminari che ho potuto compiere ogni volta un viaggio affascinante dentro me stesso per meglio scrutarmi, capirmi, e anche per meglio comprendere gli altri e il mondo attorno a me. Il silenzio che accompagnava questa mia solitaria avventura a volte mi stordiva, con tutti i misteri che porta con sé ma dire silenzio – ormai lo sapevo benissimo – voleva dire anche ascoltarmi, parlarmi, riflettere. Mi sono chiesto tante volte se sono nato solitario oppure se lo sono diventato. È certo però che alcune esperienze mi hanno fatto perdere molte illusioni nei riguardi degli altri."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 60","","È quando sogni che concepisci cose straordinarie, è quando credi che crei veramente, ed è soltanto allora che la tua anima supera le barriere del possibile. Questo io l’ho sempre creduto profondamente. Non esistono proprie montagne, si sa, esistono però proprie esperienze. Sulle montagne possono salirci molti altri, ma nessuno potrà mai invadere le esperienze che sono e rimangono nostre."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 123","","Tutto considerato, dunque, io dico che l’avventura qui non c’è più: mancano l’isolamento, l’incognita e la sorpresa. Fattori questi, che mettono alla prova le ingegnose risorse dell’uomo e che restituiscono una più naturale dimensione ai suoi limiti e quindi alla sua impresa."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 152","","La montagna mi ha insegnato a non barare, a essere onesto con me stesso e con quello che facevo. Se praticata in un certo modo è una scuola indubbiamente dura, a volte anche crudele, però sincera come non accade sempre nel quotidiano. Se io dunque traspongo questi princìpi nel mondo degli uomini, mi troverò immediatamente considerato un fesso e comunque verrò punito, perché non ho dato gomitate ma le ho soltanto ricevute. È davvero difficile conciliare queste diversità. Da qui l’importanza di fortificare l’animo, di scegliere che cosa si vuole essere. E,"
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 156","","una volta scelta una direzione, di essere talmente forti da non soccombere alla tentazione di imboccare l’altra. Naturalmente il prezzo da pagare per rimanere fedele a questo “ordine” che ci si è dati è altissimo."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 157","","Per quanto mi riguarda, il patrimonio spirituale che ne ho ricavato è proporzionale."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 166","","Adesso io conosco meglio me stesso e ciò che ho fatto. So quello che voglio da me e dagli altri. Ho più chiaro in cuor mio che non esistono mete regalate. Questa è la mia conclusione, al di là delle vette scalate, dei luoghi esplorati e dei successi ottenuti."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 494","","Mistero e senso dell’impossibile, ecco due componenti essenziali dell’alpinismo estremo tradizionale, mancando le quali un’impresa si riduce a un semplice esercizio atletico. E semplici esercizi atletici sono appunto certe “imprese” compiute intorno agli anni Sessanta su alcune pareti dolomitiche, a quote assai più basse e meno gelide rispetto alle Alpi occidentali."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 583","","A esclusione della domenica, che regolarmente trascorrevo in montagna sia col bello sia col brutto tempo, tutti gli altri giorni furono per me ugualmente"
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 584","","insignificanti, fatti delle stesse cose ripetute nel medesimo modo, e nell’immutabile ambiente. Quanto banale e triste è vivere così. E pensare che la maggior parte degli uomini d’oggi vi è quasi costretta. Ma, cosa ancora peggiore, chi lo sceglie poi se ne mostra vittima."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 1231","","Dopo il K2 vissi pertanto un grande travaglio spirituale e approdai a una vera e propria crisi esistenziale. Scoprirò infine, e coltiverò, una mia forma di alpinismo solitario, che si rivelerà una sorgente di preziosi insegnamenti. Imparare a sostituirsi a tutti gli altri. Abituarsi a prendere da solo le proprie decisioni. Misurarsi con il proprio metro. Pagare sulla propria pelle. Il primo e logico effetto di questa specie di filosofia della solitudine fu la concezione e la realizzazione dell’impresa solitaria del Dru, nel 1955."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 1707","","segnare positivamente il mio alpinismo del 1956 è la traversata sci-alpinistica delle Alpi, la prima compiuta nella sua integrità dalle Alpi Giulie alle Alpi Marittime, e da un solo gruppo di persone. I dati tecnici di questo raid sono eloquenti: 1795 chilometri di cammino con gli sci ai piedi, o sulle spalle compatibilmente con lo stato di innevamento nessun utilizzo di mezzi di trasporto vuoi stradale vuoi funiviario cinque vette raggiunte, prima fra tutte quella del Monte Bianco 146.000 metri di dislivello superato 66 giorni di durata complessiva, ossia dal 14 marzo al 18 maggio. Ma"
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 1944","","Il vero intento del nostro viaggio in Patagonia, mio e di Carlo Mauri, era la scalata dell’ancora inesplorato Cerro Torre. Il Torre è una guglia granitica straordinaria, per buona parte incrostata di bianco ghiaccio spugnoso che si eleva a 3128 metri sul margine orientale del vasto Hielo Patagonico a circa 49 gradi di latitudine sud."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 2107","","subito ci addormentammo. In trenta ore di marcia pressoché ininterrotta avevamo vinto la gara contro il tempo e anche contro la cattiva sorte. Avevamo percorso oltre settanta chilometri tra ghiacciai e pareti, ottenendo il primo vero successo della nostra spedizione."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 2202","","Giorno dopo giorno mi accorgo di assimilare meglio quel mondo innocente dai grandi contrasti, dalle distanze smisurate, dove severità e dolcezza sanno fondersi in perfetta armonia. La temperatura è mite, gli abitanti semplici, buoni e pieni di umanità. La loro vita è frugale, fatta essenzialmente di lavoro e di preghiera: sono inconsciamente felici."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 2792","","Oggioni parla di Portofino, che non conosce poi commenta: «Noi alpinisti siamo proprio disgraziati... con tutte le cose belle che ci sono al mondo veniamo a cacciarci in queste situazioni...». Gallieni riprende: «E pensare che a Milano Marittima ho una casa accogliente e un mare così semplice e caldo. Ti ci butti dentro e non hai neanche il disturbo di dover nuotare, perché l’acqua è bassa. Puoi camminare per chilometri e chilometri...». Oggioni maschera la sua preoccupazione con frasi scherzose è apparentemente il più tranquillo, ma sono certo che io e lui siamo gli unici a renderci veramente conto della situazione in cui ci troviamo. Disperata."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 2895","","Già da alcune calate avevo notato che Oggioni mi veniva subito dietro, quasi estraneo alle operazioni di discesa. Povero amico mio, da quando abbiamo iniziato la ritirata questa è la prima volta che posso guardarlo in viso, attentamente, scoprendovi tutta la sofferenza. È teso nell’espressione come accennasse a un amaro sorriso, e ha gli occhi marci di sconfitta. È chiaro che sta bruciando gli ultimi residui delle sue forze. Vorrei interrogarlo, incoraggiarlo, ma che può dire chi è nelle stesse condizioni e già sta facendo l’impossibile per toglierci tutti da qui? Ci guardiamo a lungo, desolati."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 2997","","Purtroppo aveva fatto colpo, quindi buon gioco giornalistico, il fatto che io fossi tornato vivo dal Pilone Centrale mentre quattro compagni – i francesi Antoine Vieille, Robert Guillaume, Pierre Kohlmann e l’amico italiano Andrea Oggioni – erano morti. Una certa stampa dell’epoca, tanto disinformata quanto in malafede, mi stava scagliando contro l’opinione pubblica. In queste cronache lanciate ai venti dell’opinione, persone, fatti e parole sono travisati, deformati, mescolati fra loro e qualche volta assumono valori e significati opposti alla realtà. Il dolore dei sopravvissuti viene scambiato per delirio. Il loro pietoso silenzio, e persino le loro commosse e spontanee parole in omaggio agli amici morti, vengono intesi per codardia, ma anche per colpa. Si prospettano inchieste giudiziarie, interpellanze alla Camera e avanti di questo passo, senza scrupoli, né buon senso. È paradossale, è grottesco. Pur nel dolore per i miei compagni morti, nella consapevolezza che non avrei potuto fare di più e di meglio per la loro salvezza, e nel mio stato di prostrazione fisica, devo ancora lottare per difendermi da assurde insinuazioni, che solo per la viltà di chi le manifesta non sono esplicite accuse di essere io la causa della morte dei quattro amici. Si direbbe a tutta prima che la gente, indubbiamente più pronta a castigare che a riconoscere qualche merito, non sappia commuoversi per i morti se non a discapito dei sopravvissuti."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 3015","","Ecco perché in alcuni interventi fatti dai lettori si legge: «Atti temerari e contro natura...», «Vollero il male che li colse...», «Francamente non mi sento di spendere una lacrima...», «Occorrerebbero (per Bonatti e compagni) dei campi di lavoro obbligatorio...». Qui si approda a una triste indifferenza morale avvolta di moralismo: il frutto di una disonesta informazione. A"
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 3117","","Dal libro Gary Hemming - Una storia degli anni ’60 (L’Arciere-Vivalda Editore, 1992),"
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 3592","","«il fanatismo dei profeti e l’ostinazione dei maniaci», e aveva definito il mio operato «audacia fine a se stessa, stupidamente sterile». Non conosco quel mio detrattore, ma dal suo discorso apparso su un giornale desumo che debba far parte di quella schiera di socialmente frustrati, costretti dalla vita come bestie in gabbia. Obbligati a vivere in scatola (l’ufficio, la macchina ecc.). Forzati a rincorrersi nel recinto dei falsi miti. Tiranneggiati da effimere illusioni che oggettivano l’uomo riducendolo a un numero. Soltanto uno sconsiderato “uomo-numero”, infatti, può ragionare in tal modo."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 3772","","Gigi Panei, abruzzese, e Alberto Tassotti, carnico. Entrambi non più giovani ma sicuramente di salda tempra, e colmi di entusiasmo. Anche loro, per amore della montagna, vivono ai piedi del Monte Bianco. Si può dire che ci abitano da una vita, eppure dalla maggior parte della gente del luogo anche loro, come capita a me, sono considerati intrusi e scomodi “stranieri”."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 3854","","È quasi mezzogiorno quando arrivo all’inizio della Traversata degli angeli. Le sue rocce, estremamente lisce e compatte, non ricevono che pochi chiodi, sempre malsicuri inoltre hanno una tale inclinazione da costringermi ai limiti dell’equilibrio. La Traversata degli angeli stavolta appare ammantata di uno strato di neve instabile che devo ripulire a ogni passo. Se almeno Panei si fosse dimenticato di levare quei pochi chiodi che a malapena ero riuscito a conficcare! Sono centoventi metri di scalata obliqua, quasi orizzontale, su placche ripide, ghiacciate e infide. Roba da angeli, appunto."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 3933","","Sono sempre solo con la mia fatica. Gli sforzi di tutti quei giorni, e l’aria sempre più rarefatta, appesantiscono i miei movimenti. Mi sembra quasi di impersonare un personaggio biblico condannato a salire eternamente."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 3940","","Vi sono momenti nella vita in cui si ha la necessità di tirare le somme, di fare un inventario di se stessi, nel bene e nel male. Esistono circostanze in cui si vuole controllare se le proprie aspirazioni sono sempre uguali o in che misura sono cambiate. Perché l’esame possa giovare deve essere generale e impietoso, una valutazione difficile, che è a metà strada tra la cieca simpatia che si ha di se stessi e il disprezzo, tra la presunzione di essere utile a qualcuno e il timore sottile e doloroso di non esserlo. Ebbene, questo momento è venuto, e rivedo allora tutto il mio passato."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 3959","","Da quei giorni molti anni sono passati e molti miti in cui ci avevano fatto credere sono andati infranti. Eppure, ho potuto sviluppare un mio senso della vita e delle cose, una mia ragione di essere e di credere, frutto di una pedagogia speciale, quell’apprendimento che ognuno trae dalle proprie esperienze fatte e pagate sulla propria pelle. Oggi non cambierei questo risultato con nessun altro al mondo. Ho trentacinque anni e tutto sommato non ho avuto una vita facile. Sotto un certo profilo, però, la mia è stata un’esperienza privilegiata, piena e vibrante di sensazioni: la sola che valga e alla quale ogni uomo dovrebbe aspirare. È per conoscermi meglio e per trovare una mia dimensione che ho scalato montagne “impossibili”."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 3965","","L’ho fatto spinto dalla bellezza della natura alpina, dalla sfida e dal piacere di sapere. Con il mio individualismo, non sempre apprezzato da chi ha voluto giudicarmi, credo di aver dato qualcosa anche agli altri: non ho forse attestato con le mie imprese la continua possibilità di “andare oltre” insita nell’uomo, nella quale v’è il principio di ogni azione?"
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 3967","","Molti si sono interessati alle mie imprese. Tra costoro c’è chi si è identificato in me e nel mio modo di pensare, e chi invece lo ha discusso o criticato è normale e fa parte della complessa vicenda umana. Ognuno è il prodotto dei propri limiti, delle proprie esperienze, del proprio modo di essere, naturalmente in rapporto all’epoca e alle condizioni in cui è vissuto. Non si dovrebbe quindi valutare nessuno prescindendo da queste condizioni. Mi è sempre piaciuto immaginare come avrebbe potuto essere la mia esistenza se fossi nato prima o dopo la mia epoca. È un gioco in cui non hai che da scegliere un periodo, una condizione, e poi approdarvi con la fantasia.Ma lontano dal tuo tempo e dalle tue coordinate, forse non avresti mai sentito il bisogno né trovato il modo di essere come sei."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 4002","","Un grande giornale che crede in me, il settimanale “Epoca”, adesso mi offre la possibilità di raggiungere nuovi spazi da inviato speciale. Sono queste nuove mete ciò che desidero più d’ogni altra cosa. Così andrò per foreste, per deserti e mari lontani, raggiungerò isole perdute, fondali incantati, monti e vulcani favolosi, toccherò latitudini ghiacciate, incontrerò genti primitive, animali selvaggi, resti di antiche civiltà. Farò tutto questo nello spirito e nei limiti che sempre mi hanno accompagnato sulle vette. Idealmente terrò dunque per mano migliaia di lettori sensibili al fascino dell’avventura, quella vera. La mia scelta non è un tradimento della montagna ma un’estensione del mio interesse alla natura intera."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 4021","","Né si dovrebbe dimenticare che le grandi montagne hanno il valore dell’uomo che vi si misura, altrimenti rimangono soltanto sterili mucchi di pietre."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 4036","","Arriverò anche ad affermare che nel corso della mia esistenza ho incessantemente provato ribellione per gli orizzonti limitati, per la routine, per la banalità, per tutto ciò che riduce la personalità."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 4164","","Amo ricercare me stesso nelle cose, nelle mie azioni. Sono anche geloso della mia indipendenza spirituale, per questo non avevo voluto dividere queste giornate con alcuno, ma viverle nell’intimità delle mie emozioni, a contatto con una natura familiare e meravigliosa dalla quale sarei uscito come da un sogno. Felice di aver sognato."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 4168","","Nel mio monologo ero comunque arrivato a dei punti fermi. Ero certo, per esempio, che nulla esiste sulla Terra che non sia di tutti, quindi anche mio. Sapevo che capire il bello significa possederlo. Potevo giurare che ci sono sempre delle porte da aprire in noi. Riconoscevo che le difficoltà non mettono alla prova la forza dell’uomo ma la sua debolezza."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 4171","","Inoltre mi affascinava collocare l’esistenza della realtà soltanto nel riflesso del suo sogno. Ad altre difficili domande che mi ero fatto, e per alcune era rimasto aperto l’interrogativo, mi ero risposto che la vita, in definitiva, ha senso viverla con il massimo impegno, cercando di realizzare tutto quello che si ha dentro."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 4174","","Capivo che molte mie idee sarebbero suonate per lo meno strane a un certo tipo di interlocutore, ma in tal caso il problema sarebbe stato suo. Sapevo ben radicati alcuni miei concetti e mi era sempre più chiaro che la mia stravaganza era forse preferibile a quella “saggezza” dei molti, laggiù, dove spesso la vita – incatenata dal consueto e regolata da tutte quelle pressioni che arrivano persino a trasformare l’arte e la fede in una merce – non è che una calma disperazione, un deserto di egoismo e di apatia. No, mi dicevo, non può essere bello un mondo dove le paure e gli entusiasmi spaventano i più, tesi come sono al risparmio di sé e dei propri sentimenti."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 4248","","D’altra parte, nel caos delle moderne contraddizioni oggi si cerca l’avventura e si finisce per comprarla preconfezionata. Si inventa il falso rischio e gli si dà il nome di “prova di sopravvivenza” (che comunque risulterà sempre assicurata). Si esaltano imprese solitarie, ma accompagnate da apparecchi radio o altri bip-bip del momento, che all’occorrenza serviranno a levare questi “eroi delle solitudini” dal pasticcio."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 4251","","Preordinate realizzazioni da Guinness dei primati, ovviamente assistite e ben protette da un’organizzazione al seguito. Inoltre, per qualche inconfessato vantaggio si passa per impresa qualcosa che impresa non è, o non lo è più da lungo tempo."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 4253","","Insomma, oggi più che mai ci accorgiamo di essere invasi da banalizzazioni, riduzioni merceologiche, inganni, speculazioni e falsi messaggi, talvolta intrisi di erudizione spicciola."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 4256","","Da parte mia, in risposta al crescente malcostume, avevo deciso di partire per la mia avventura alla chetichella, cioè senza inopportune conferenze stampa, come oggi invece si usa fare. Inoltre non avevo voluto accettare alcun tipo di sponsorizzazione: un termine che oggi sembra avere, almeno nel mio ambiente, il solo significato di prostituzione. L’uomo d’avventura per sua formazione è uomo di ideali oltre che di fatti, e come tale non può corrompersi riducendo se stesso a portatore di pubblicità, dopo essersi venduto. Ma oggi c’è chi fa dell’avventura un prodotto, una comune operazione impostata sul tornaconto, e non mi riferisco certo alle agenzie di viaggio."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 4309","","Raramente però ho incontrato gente tanto buona e ospitale come questa di Tortel. Se penso che da noi si vive ormai schiacciati tra partiti e mercato, tra mezze fedi"
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 4310","","false bandiere, se valuto che per restare fuori dalla mischia si è mal sopportati, e se infine rifletto sulla necessità che abbiamo di restituire una dimensione più umana alle nostre ambizioni, ebbene, mi sento quasi defraudato rispetto a tutto quello che si ha, o non si ha qui a Tortel. Parlo naturalmente per quello che sento, il mio parere è tanto poco autorevole che non turberà nessuno."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 4583","","Sono quasi due ore che vago con gli occhi e con la mente, con tanto entusiasmo da pensare che non esista al mondo appagamento più grande né montagna più bella di questa. Ma è stato così altre volte. Ora dovrò scendere a valle, verso la cosiddetta normalità, vale a dire nella realtà della vita in cui ci si consuma a rincorrersi, senza capirci niente. Credo proprio, lo penso anche in questo momento, che per svelare a noi stessi"
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 4586","","l’assurdità del vivere quotidiano, non esistano punti d’osservazione migliori di questi luoghi, che forse rimarranno incontaminati. Da quassù il mondo degli uomini altro non sembra che follia, grigiore racchiuso dentro se stesso. E pensare che lo si reputa vivo soltanto perché è caotico e rumoroso."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 4665","","Ricordiamoci che ciò che è di moda non garantisce mai la verità, come ciò che vale non è quasi mai frutto del clamore."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 4725","","Un tempo la carenza di ossigeno degli ottomila metri fermava uomini d’eccezione, forti e determinati. Oggi vi arrivano ogni anno decine e decine di alpinisti, uomini e donne, giovanissimi e ultracinquantenni, nella maggior parte dei casi senza far uso delle bombole d’ossigeno. Fino al 1988 la vetta dell’Everest era stata raggiunta da 210 persone. Benissimo. Occhio però alla confusione."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 4728","","Vogliamo ammettere che rispetto al passato qualcosa è cambiato e che la somma dei mezzi tecnico-fisico-chimico-psicologici che si hanno oggi a disposizione non ha creato realizzazioni e artefici fenomenali, ma un enorme, prevedibile scadimento di limiti? Questa è dunque la nuova situazione. Da qui l’opportunità di adottare nuovi metri di valutazione che non tollerano il superlativo e le iperboli."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 4745","","Messner, oggi si indigna con i giovani e lamenta su un giornale che «la nuova generazione sembra soltanto puntare al recordismo» dimentica però che l’influenza, per non dire la responsabilità sulle attuali generazioni e sul loro modo di intendere la montagna, è sua più che di ogni altro. Dal momento che nel suo libro espone, sostanzialmente, una nuova concezione della montagna basata su una pratica sportiva."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 4752","","Coerenza non è cecità, testardaggine, limitatezza, ma consapevolezza delle proprie scelte e accettazione delle responsabilità che ne derivano. È chiarezza di intenti e fermezza di carattere."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 4817","","Traslando il tutto in un contesto più ampio, io trovo che la società oggi abbia quel che si merita. Vive infatti il riflesso della propria intolleranza, della propria insensibilità, del proprio egoismo, della propria incoerenza. Ci lamentiamo che le cose vanno male, ma alla fin fine siamo noi i responsabili, lo è ciascuno di noi: siamo come tanti cucchiai d’acqua che fanno l’oceano. Anche all’origine di un discorso più ampio e concreto che miri a preservare la natura, non si dovrebbe mai dimenticare che è soltanto conservando l’Uomo, quindi il suo patrimonio etico-culturale, che si potrà arrivare a proteggere l’ambiente in tutta la sua complessità. Che cosa augurarsi per quel “mondo nuovo” cui spesso, nei bei discorsi, si fa riferimento? Io dico auguriamoci che l’uomo abbia capito la lezione, e rispolveri quei valori che erroneamente ha creduto superati. L’uomo deve ritornare a essere più umano e più pulito. Se vuole sopravvivere a quel “mondo nuovo” che lui stesso, e per se stesso, ha creato."

Brani tratti da Storia di Neve, Mauro Corona

Evidenziazione (Giallo),"Posizione 487","","Neve dormiva nella sua cesta, beata e tranquilla come un ghiro in quell’inverno da castigo che aveva spaventato tutti fuori che lei. La montagna dormiva per difendersi dal grande freddo. Quando si dorme si sente meno tutto, fame, dolore e freddo compresi, e il tempo passa più presto."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 511","","Qualche volta anche le cose della natura si montano la testa e credono di essere diventate invincibili per qualche dono ricevuto. Ma il freddo da castigo di quell’inverno si mise a ridere lui, ridendo più forte dell’acqua bollente calò su quella spavalda la sua mano di pietra e in due minuti l’acqua bollente era diventata ghiaccio, duro come una lastra di ferro."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 1682","","Speriamo in bene, ma sperare non basta, significa che non si è sicuri, occorre credere e fare, non sperare!"
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 2219","","quanto a furbi, ce n’è tanti in giro che si credono furbi, ma furbi non si nasce, si diventa e, alla fine, i soli furbi sono quelli che restano vivi». Il padrone non badò molto alle ultime parole"
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 3028","","Anche quella volta l’anno finì nelle braccia della neve, la bianca madrina lo prese per mano e lo accompagnò oltre ciò che era stato. Di lì a poco tornò tenendo per mano l’anno nuovo e, dopo la mezzanotte, lo consegnò al mistero dei dodici mesi successivi. L’anno morì così, come milioni di suoi fratelli, se ne andò con il passo pesante da vecchio stanco e gobbo lasciando una traccia nella neve. Su quella traccia entrò l’anno nuovo perché, lo si voglia o no, si lascia sempre una traccia a chi viene dopo."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 3423","","L’anima delle persone non si comporta come l’acqua corrente che porta via lo sporco e lo disperde nei boschi, sotto le foglie, nei torrenti e nei mari. L’anima è una pietra fissa, immobile, piantata nel prato della vita come un cippo di confine e, quando si sporca, lo sporco non va più via. L’unico modo per pulire l’anima sporcata è tirar via i pezzi, come si tagliano pezzi di carne dalla vacca macellata. Ma, a furia di tirar via pezzi, non resta più niente, e una persona senza anima è come uno scheletro. Sentina tornò a casa e contò il fatto alla strega. «Voglio diventare cattiva il più possibile per vendicarmi» disse, «ma devo essere cattiva come Dio comanda.»"
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 3536","","La gente cerca sempre di schivare le fatiche, vuole avere di più facendo di meno, ottenere il massimo con il minimo. Così ragiona chi si crede furbo. Invece non funziona. Può andare dritta una volta o due, ma non è la regola. Nella vita ci sono due elementi, uno di fronte all’altro. Uno è la fatica, l’altro è il premio. Più fatica fai, più verrai compensata dall’altra parte. È come una bilancia, non puoi mettere un grano di riso su un piatto e pretendere che sollevi l’altro dove c’è una pietra."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 4266","","rese conto di una cosa molto triste, cioè che solo quando il danno è ormai fatto il destino ti fa scoprire il bello della vita, la pace, la serenità e il valore delle cose semplici. Cose che si avevano sottomano ogni giorno e di cui"
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 4267","","non ci si era mai accorti o, se ce ne si era accorti, sembravano stupide."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 5507","","interessava che lui non resuscitasse, e così è stato. Voi uomini siete dei poveri coglioni, basta farvi vedere le mutande e non capite più niente. Se non foste dei coglioni, vi accorgereste che le donne vi menano in giro come vogliono. Se"
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 5963","","«Poveri stupidi!» disse Fioravante da Pecol, l’anziano del gallo. «Solo dei poveri stupidi si accoppano così, come montoni al macello, senza nessun motivo.» «Il motivo c’era» rispose Felice che era andato a vedere i morti. «Tutti quanti si odiavano per la faccenda delle mani.» «Erano pari» rispose Fioravante, «ormai avevano dato e ricevuto tanto per uno, potevano passarci sopra e vivere ancora un poco... Anche se malamente, è sempre una buona cosa stare in questo mondo. Anche se è un letamaio, questo mondo è sempre il nostro mondo e finché Dio non ci tira in parte è da stare qui il più possibile, anche a costo di rompersi i coglioni ogni giorno.»"
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 6224","","“Qui la mia Scura giace che finalmente tace”."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 6300","","Quel Venerdì Santo era pieno di cuculi che cantavano e di uccelli indaffarati a trovarsi il posto per fare il nido e la morosa, perché, senza morosa, agli uccelli non viene voglia di fare il nido."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 6343","","battuto il cuneo”. Una volta uno di questi ragazzi battitori si ritirò, rinunciò al colpo, e da quel momento non ebbe più pace per tutta la vita. In seguito fece gesti di coraggio da perdere il conto, ma gli fu sempre rinfacciato di non aver battuto il cuneo. Morì sul Pal Piccolo nella guerra del ’15. Morì per salvare il capitano, lo salvò e gli venne data anche una medaglia d’argento alla memoria, ma in paese questo non bastò. C’era sempre qualcuno che diceva: «Medaglia o non medaglia il cuneo non l’ha battuto, e toccava a lui». “La gente” avrebbe detto il vecchio Fioravante “non perdona le debolezze degli altri, perdona solo le sue.”"
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 6490","","«Nessuno muore mai del tutto, bambina. Di uomini, animali, uccelli, alberi resta sempre qualcosa di vivo, qualcosa che se ascolti sentirai bene, ma devi saper ascoltare. La morte non esiste del tutto: non vedi più la gente, è vero, ma la senti. Nessuno muore del tutto, resta qualcosa di vivo che sta vicino a noi per farci compagnia.»"
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 6509","","La nostra vita è uguale alla manera. Anche la tua. La vita va affilata giusta se vuoi che funzioni, se vuoi che tagli le difficoltà non deve essere né troppo stesa né troppo conica, se no non vai avanti. La mola che affila le nostre vite è l’educazione, i valori dati da una buona educazione sono importanti, ma più importante è l’inclinazione. Chi ci dà l’educazione deve premere"
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 6512","","la vita sulla mola con l’inclinazione giusta, altrimenti sbaglia filo e con il filo sbagliato i giovani non tagliano le difficoltà, ma si rompono»."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 7060","","per far invidia al mondo. Guardò e disse forte: «Gli uomini non sono mai contenti, vogliono sempre di più, vogliono superarsi uno con l’altro finché si mangiano uno con l’altro»."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 7273","","Tutti quelli caduti da Balanzin sono morti, ma Genoefa non è morta. Tutta la roba del sacco, cucchiai, mestoli, forchette, ciotole andate in mona, fuori che un mestolo. Quello era destinato alla fortuna e non si è rotto. Non sforzarti a vivere se ti accorgi che non hai fortuna se non hai fortuna taci e lascia che vada come va. Se la slitta fila non occorre spingerla, se non va è inutile spingerla»."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 8602","","cosa, mi ha aiutato molto. Scrivere, come disse Antonin Artaud, è uscire di fatto dall’inferno. “Nessuno ha mai scritto, dipinto, fatto musica o quant’altro, se non per uscir di fatto dall’inferno.” Ognuno ha il suo piccolo o grande inferno segreto che lo accompagnerà alla tomba, giacché non lo rivelerà mai a nessuno."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 9254","","come se non la volessero più. Non avevano più voglia di quella vita che li aveva pestati come il sale nel frantoio e allora, forse senza neanche rendersi conto, si ammalarono e morirono. Per stare in piedi ci vuole voglia di ridere, se no i muscoli non tengono il corpo, la testa va per conto suo, e, andando per conto suo, apre la porta alla malinconia. Questa malinconia si tira dietro la disperazione ché loro sono amiche, e tutte e due insieme mettono le mani a imbuto sulla bocca e chiamano a piena voce le malattie."
Evidenziazione (Giallo),"Posizione 9550","","Fu colpito dalla nostalgia del non trovare. Scoprì che senza la rabbia e il nervoso che assale quando non si trova niente, cercare robe non ha nessun valore e non migliora il vivere. Ci vogliono delusioni e sconfitte per apprezzar la cerca."

domenica 17 novembre 2019

APPELLO DEGLI SCIENZIATI PER IL CLIMA, MULTINAZIONALI e APOCALISSE ZOMBIE...

Resident Evil è una serie di videogiochi in cui l'eroina Alice, combatte contro una potente multinazionale- delle biotecnologie l'Umbrella corporation per salvare quello che resta dell'umanità dopo una terribile apocalisse zombie. Nelle ultime saghe si scopre che la corporation stessa, per alleviare del peso dell'umanità il mondo, aveva diffuso il virus, ed aveva creato un "alveare" in cui tutti i dirigenti dell'azienda (anche loro contrari al suffragio universale) si erano rifugiati per poi ricreare un mondo "migliore". Caratteristica dei film e dei videogiochi è la totale assenza di una qualsiasi forma di stato-nazione che tutela i superstiti dalla pandemia. E' quindi buffo vedere un appello di 11 mila scienziati che al punto"punto 6 dichiarano bisogna trovare un modo per ridurre la popolazione mondiale. Nascono 200k umani al giorno e bisogna invertire la rotta. Garantendo però equità." E contemporaneamente vedere uno stato nazionale come l'Italia pietire una multinazionale straniera di prendersi un asset strategico per la sua sovranità. Non vorrei che come al solito, dietro quello sembra un gioco,un prodotto della fantasia qualcuno aveva visto lungo.....

Euro un atto di fede...

Alla fine diventa più un atto di fede, credere che l'Euro ci convenga, che una realtà economica. Atto di fede deciso da sacerdoti indiscutibili. Se si deve fare un atto di fede, beh ragazzi non sulla moneta. Il problema degli atti di fede è che rendono impossibili discussioni sulla realtà o idee alternative, chiudono la discussione fino al disastro...

venerdì 1 novembre 2019

Tollerare l'intolleranza

L'ultima foto è un Italiana Sveva Basirah Balzini convertita all'Islam che ci racconta che l'Islam è pace,uguaglianza di generi e libertà , la prima foto una Siriana Amani El Nasif, che nata in Italia fu portata in Siria a 16 anni per essere sposata a forza ad un cugino di primo grado di 15 anni più grande, picchiata e costretta alla Jihab, solo grazie ad uno zio riesce a fuggire rientrando in Italia e racconta in un libro la sua storia di schiavitù. Ho provato a leggere qualcosa sull'Islam ma mi sono fermato al nome «sottomissione, abbandono, consegna totale [di sé a Dio]». Mi suona già storto, abituato ad un Dio messo in croce per rimediare ai nostri peccati. È una vita che ci insegnano la tolleranza e il relativismo, ma nessuno ci hai mai spiegato di cosa é fatto quello che dovremmo tollerare; chi ha ragione delle due?

mercoledì 9 ottobre 2019

Grandi successi italiani nella gestione della manutenzione

Oggi ricorre la strage del Vajont 1917 morti per riuscire a vendere la Diga operativa a pieno livello. Snoccelerò una lista di grandi successi Italiani, per ricordarci perchè alla fine non abbiamo mai fatto il nucleare. Grazie al Vajont siamo detentori del record mondiale (mi ripeto record mondiale, nessuno ci ha mai eguagliato) di morti per il crollo di una diga.
-1° dicembre 1923. Disastro del Gleno in val di Scalve in provincia di Bergamo: più di 350 morti per il crollo di una diga realizzata per la produzione di energia elettrica.
- 13 agosto 1935. Disastro di Molare in provincia di Alessandria: più di 100 morti per il crollo di una diga realizzata per la produzione di energia elettrica.
- 9 ottobre 1963. Disastro del Vajont: 1910 morti per la frana nel bacino realizzato per la produzione di energia elettrica.
-9 marzo 1976. Disastro della funivia del Cermis in provincia di Trento: 42 morti per la manomissione del freno di emergenza.
-10 luglio 1976 Disastro di Seveso-Fuoriuscita di nube tossica del tipo TCDD-Morti: 0 esseri umani; 3.300 animali (altri 76.000 abbattuti)- Da cui nasce la direttiva Europea Seveso-primato continentale.
- 19 luglio 1985. Disastro della val di Stava: 268 morti per il crollo delle discariche della miniera di Prestavèl realizzate per lo stoccaccio dei fanghi residuati della lavorazione della fluorite mediante flottazione.
-24 agosto 1987. Disastro della val Martello in provincia di Bolzano: ingenti danni alle cose e all’ambiente per l’apertura della paratia di base della diga di Giovaretto realizzata per la produzione di energia elettrica per evitare la tracimazione della diga perché già in agosto il serbatoio era al limite della capacità per produrre il massimo di energia nei mesi invernali; la popolazione è stata evacuata.
-5 e 6 maggio 1998. Disastro di Sarno e Quindici in provincia di Salerno e Avellino: 160 morti per una colata di fango dovuta all'incuria e allo stato di abbandono in cui si trovavano da anni i canali di scolo di epoca borbonica, i cosiddetti "regi lagni".
- 12 aprile 2010. Disastro della val Venosta in provincia di Bolzano: 9 morti e 28 feriti per una frana sulla linea ferroviaria provocata dalla perdita di una conduttura di un impianto di irrigazione.
14 agosto 2018-Crollo del ponte Morandi 43 morti- report sullo stato manutentivo del ponte falsificati. Qui siamo solo secondi all'India.

lunedì 7 ottobre 2019

IL LIBRO DI TALBOTT di Chuck Palahniu

"Evidenziazione (Giallo)","Posizione 186","","Per tutte le matricole aveva tenuto un breve corso su un libro scritto da un fulminato tedesco, tale Gunnar Heinsohn. Secondo ’sto professorone, tutti gli eventi politici più sanguinosi della storia sarebbero da ricondurre a un sovrappiù di giovani maschi. Lo chiama “surplus giovanile”, il crauto sapiente. E Brolly, illustrando il concetto, rimaneva senza fiato per l’emozione. In sostanza, l’idea era che se almeno il trenta per cento di una popolazione è costituito da uomini tra i quindici e i ventinove anni… sono guai!"

"Evidenziazione (Giallo)","Posizione 189","","Questi giovanotti in sovrappiù, posto che siano in una certa misura istruiti e ben pasciuti, ambiranno al riconoscimento sociale e per ottenerlo sono pronti a far disastri. Secondo Gunnar, la gente affamata non smania per il riconoscimento sociale. Allo stesso modo, i giovani illetterati non arriveranno mai a rendersi conto di come la storia li ignori. Se invece il sovrappiù giovanile è ben nutrito e istruito, si trasformerà in un branco di lupi voracemente affamati di attenzione. Shasta aveva assorbito ogni particolare. A quanto pareva, tutti i peggiori eventi della storia umana erano stati causati da un surplus di materiale fidanzabile bello fresco."

"Evidenziazione (Giallo)","Posizione 360","","concittadini americani rimasti in patria. Il senatore guarda giù verso i lavoratori che scavano sotto il sole pomeridiano. E sudano nell’umida estate del Potomac. Sorride, il senatore, al pensiero del consistente surplus di donne che si creerà nel giro di qualche settimana. Il femminismo si sarebbe dissolto, e le signore si sarebbero dovute comportare bene per non rischiare di morire da sole e finire divorate dai loro gatti. Meno turbolenze sociali, più bellezze disponibili. Per il senatore Daniels e gli uomini come lui, la dichiarazione di guerra sarebbe stata una vittoria su tutta"

"Evidenziazione (Giallo)","Posizione 368","","Quanto prima si fossero onorati i caduti, tanto prima li si sarebbe potuti dimenticare."

"Evidenziazione (Giallo)","Posizione 675","","Con il tramonto dei giornali, tutto era stato rimesso in discussione. Nessuno più argomentava e dibatteva con chiarezza, discernendo la qualità dalla merda, il vero dal falso. Senza un controllore, un arbitro, tutto aveva ugualmente valore. Il professor Brolly aveva dato da leggere La società degli eterni adolescenti di Robert Bly. Questo libro afferma che la società moderna ha perso la sua gerarchia tradizionale. Da patriarchi e matriarche che erano, padri e madri sono regrediti al livello dei loro figli. Nessuno vuole più essere adulto, e le persone sono amiche, in una condizione di parità e uguaglianza, mai in un rapporto docente-discente. Ridotti a fratelli. L’appiattimento della gerarchia sociale, aveva pronosticato Brolly, sarebbe sfociato nel populismo. Non una piccola cerchia di saggi illuminati, bensì la moltitudine mossa dall’emozione e dall’avidità si sarebbe impadronita delle redini del potere."


"Evidenziazione (Giallo)","Posizione 810","","A tutti gli schiavi spettavano alcuni giorni di libertà. Veniva dato loro tutto il brandy di mele che riuscivano a bere e tutta la carne di maiale che riuscivano a mangiare. Come racconta Frederick Douglass, gli schiavi mangiavano, bevevano e gozzovigliavano fino a star male. Ogni anno, questi eccessi li riducevano in condizioni pietose. Gli schiavi, per questo, si convincevano di non avere forza di volontà. Di aver bisogno di un padrone per tenere a bada i propri impulsi più bassi. Dopo alcuni giorni di esagerazioni di ogni tipo, erano ben contenti di tornare a essere schiavi."

"Evidenziazione (Giallo)","Posizione 887","","Rispetta le regole. Riga dritto, e della tua vita o della tua morte non importerà niente a nessuno."

"Evidenziazione (Giallo)","Posizione 893","","Quello che gli avevano insegnato a scuola era utile fino a un certo punto, altrimenti il suo professore di algebra avrebbe avuto un jet privato e se la sarebbe spassata bevendo champagne da una scarpetta da donna."

"Evidenziazione (Giallo)","Posizione 918","","denaro, infatti, è l’essenza più pura di ogni cosa, la forma che ogni cosa assume prima di reincarnarsi in qualcos’altro. E Walter si sarebbe trasformato in quel Walter originario, che esisteva prima che gli fossero instillate le opinioni e l’istruzione e la prudenza. Il Walter che diventava quando guardava foto porno. L’avrebbe trovato lì in Madison"

"Evidenziazione (Giallo)","Posizione 1124","","L’uomo sarà sempre soggetto al dolore e alla malattia. Scegli, dunque, il tuo male, che sia quello del lavoro manuale o della fatica eccessiva. Pianificalo. Assaporalo. Usa la tua sofferenza per non esserne usato."

"Evidenziazione (Giallo)","Posizione 1229","","Mussolini, come anche verso il teorico del denaro Silvio Gesell. Quest’ultimo era dell’idea che tutte le banconote di grosso taglio dovessero avere una data di scadenza, in modo da impedire che i ricchi le accumulassero mentre i poveri non trovavano lavoro e morivano di fame. Nel sogno di Pound, le banche e i ricchi non avrebbero mai potuto ridurre in schiavitù una nazione con la potenza della sua valuta."

"Evidenziazione (Giallo)","Posizione 1643","","Gli tornano alla mente le parole di un ex insegnante. Tempo addietro, un professore aveva impartito una lezione a Jamal. Il professor Brolly, parlando della cultura ellenica, aveva detto che i greci antichi, tra i generi del teatro, prediligevano la commedia. Le commedie erano di gran lunga più numerose delle tragedie, perché i greci credevano che ogni impresa umana fosse insignificante e risibile agli occhi degli dèi che guardavano dall’alto. L’umanità era, per gli dèi, fonte inesauribile di spasso.Quando la cultura cristiana aveva soppiantato quella greca, i cristiani avevano distrutto quasi tutte le commedie. Le storie tragiche corroboravano il punto di vista cristiano, e per questo la Chiesa aveva conservato l’Edipo re, Medea e Prometeo incatenato, cancellando tutto ciò che non si confaceva agli ideali cristiani di sofferenza e martirio. Per i greci antichi, l’assurdo era più profondo del tragico. Questi sono i pensieri di Jamal mentre guarda dall’alto come un dio dell’Olimpo."

"Evidenziazione (Giallo)","Posizione 2180","","Solo l’uomo bianco, infatti, si avvinghia al suo senso di colpa. La colpa della caduta di Adamo. La colpa per il sacrificio di Cristo e per la schiavitù dei neri africani. Era evidente, almeno agli occhi di Jamal, che per i bianchi il senso di colpa rappresentava un tipico modo di vantarsi. Il loro percuotersi il petto era una vanteria sotto mentite spoglie, che significava: siamo stati noi! Abbiamo tradito Dio nell’Eden! Abbiamo ammazzato suo figlio! Noi bianchi disporremo delle altre razze e delle risorse naturali come più ci parrà opportuno! Sbruffoneria mascherata da mea culpa. Per l’uomo bianco, il senso di colpa è il segno di distinzione più importante. Solo i bianchi uccidono il pianeta con il riscaldamento globale, perciò sono loro i soli che possano salvarlo. Il loro autoincensarsi non ha mai fine. È il sistema dei bianchi: creare problemi agli altri per poi poterli salvare."

"Evidenziazione (Giallo)","Posizione 4279","","Fino a poco tempo prima, erano state le circostanze a indurci ad associarci e a restare uniti. La vicinanza prolungata con i vicini di casa, con i colleghi di lavoro e con i nostri correligionari nelle chiese. Con i compagni di studi. Tutte queste strutture erano servite con la loro solidità a cementare il senso di appartenenza collettivo. Ma quando la gente aveva cominciato a cambiare casa con frequenza, quando i posti di lavoro erano diventati meno stabili e le chiese avevano perso rilevanza, avevamo smesso di coltivare relazioni affidabili. Stando a quel che diceva Talbott, l’identità razziale e l’orientamento sessuale dovevano diventare l’estremo baluardo della comunità. Mentre tutte le altre narrazioni unificanti cadevano a pezzi, mentre tutte le labili circostanze esteriori perdevano consistenza, noi saremmo stati costretti a compattarci sulla base dei fattori più elementari: il colore della pelle e le preferenze sessuali."